Buoni propositi per il 2017

Dunque, altri due mesi di silenzio. Per fare un bilancio del 2016, lo potrei definire un anno ambiguo, almeno per me. Dal punto di vista personale, non è stato un anno malvagio. Dal punto di vista lavorativo, un disastro. Tanto stress, tanta stanchezza, meno libri letti e meno post scritti.

Non mi aspetto grandi cose dal 2017, ma ho una determinazione: scrivere di più, ovvero non far passare mesi tra un post e l’altro. Un buon proposito che ho intenzione di mantenere (forse :-P).

Parlando di 2016, ho deciso di recensire l’ultimo libro letto nell’anno appena passato. E devo dire che è stato un buon modo per finire il bellezza l’anno 2016 letterario.

Il Passato è una Bestia Feroce – Massimo Polidoro

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Di Massimo Polidoro conoscevo gli scritti divulgativi, molto interessanti e dettagliati. Non avevo mai fatto la conoscenza di Massimo Polidoro romanziere, almeno prima di leggere questo romanzo.

All’inizio, devo ammetterlo, ero scettica. Non sempre lo scrittore divulgativo riesce bene nel ruolo di romanziere. E le prime pagine del romanzo mi facevano propendere per questa idea. Le ho trovate infatti lente, inutili, banali. Non mi piaceva il linguaggio, pur essendo il linguaggio schietto e diretto che tutti gli scrittori moderni dovrebbero usare, per avvicinarsi di più la lettore tipo. Poi… poi la musica è cambiata. Il ritmo è diventato incalzante, gli indizi si sono fatti sempre più interessanti. Ogni volta che sembrava di avere tra le mani il vero colpevole, ecco che l’autore mischiava le carte in tavola, facendoti ritornare al punto di partenza.

E poi… la rivelazione finale (che ovviamente non descriverò, per non fare spoiler), che potrebbe essere descritta più o meno così: le apparenze ingannano sempre. E quando pensi che una situazione o una persona siano innocui, è li che dovresti invece tenere la guardia alta. E questo lo scoprirà a sue spese il protagonista del romanzo, Bruno Jordan, giornalista determinato che si caccerà in un bel guaio (che ovviamente non descriverò, sempre per motivi di spoiler).

Non è un thriller estremamente truculento, e rivela un finale inaspettato. Eh già, Polidoro non ci lascia mica tirare un sospiro di sollevo: proprio quando si comincia ad abbassare la guardia, quando si pensa che “tutto è bene ciò che finisce bene”, si sente la terra tremare sotto i piedi!

Mi è piaciuto, lo devo ammettere. Mi è piaciuta la risoluzione del caso, il finale del giallo che non è banale. Ma… si, c’è un ma. Purtroppo anche il  nostro romanziere è caduto un piccolo cliché, tipico di molti thriller. **** ATTENZIONE: PICCOLO SPOLIER***

La collaborazione tra Bruno Jordan e il maresciallo Piras doveva proprio finire nella classica storia d’amore e sesso (anche se solo sfiorato)? E anche quando alla fine l’autore ci mette una toppa (che mica può finire così!), trovo la soluzione forzata e troppo brutale.

Parliamo poi del titolo. Ecco non ho capito molto bene il perché de “il passato è una bestia feroce”. Questo titolo mi aveva fatto presagire una storia truculenta, sanguinaria, che poi tale non si dimostrata. Anche se il finale ci mostra una situazione angosciante, da cui lo stesso autore deve aver tratto spunto da fatti di cronaca (nessuno spoiler qui).

Per il resto, una lettura piacevole. Consigliato? Si, per chi ama un piccolo “depistaggio” rispetto alla trama dei thriller comuni.

 

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